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Il volto Nouvel di Cartier

Apr 2026
Ellen Peirson
Il volto Nouvel di Cartier

Nel 1994, in Boulevard Raspail a Parigi, Jean Nouvel progetta la Fondation Cartier pour l’art contemporain come un giardino di vetro: un edificio che sembra dissolversi tra alberi e riflessi, mentre il suo paesaggio interno, regolato da tavoli sottilissimi e totem realizzati con UniFor, ospita uffici e spazi espositivi. Un’architettura che lo stesso Nouvel definisce “inizialmente sfuggente: il senso del ‘quasi nulla’, il modo in cui gli elementi si fondono senza imporsi, la luce che cambia con le stagioni, reagendo alle foglie che nascono, alla pioggia… È un edificio di presenza”. Si instaura così una collaborazione tra architetto, istituzione e produttore - Nouvel, Fondation Cartier e UniFor - volta allo studio di giunti precisi e strutture leggere, capaci di riconfigurare spazi espositivi e di lavoro senza compromettere la chiarezza dell’architettura. Un pensiero che prende forma attraverso la serie Less, sviluppata appositamente per gli interni di Raspail.

Trentadue anni dopo, con il trasferimento della Fondation Cartier dall’altra parte della città al numero 2 di Place du Palais-Royal, Nouvel e UniFor lavorano di nuovo insieme per dare forma all’immagine pubblica dell’istituzione, traducendo l’esperimento di trasparenza di Raspail in una nuova sequenza di sale, piattaforme e arredi che rispondono alle specifiche esigenze funzionali e spaziali degli interni del Palais-Royal del 2025. Per il Palais-Royal, UniFor ha sviluppato una serie di arredi su disegno per la libreria e il cafè dell’edificio. Inoltre, come per il progetto del 1994, ha fornito alcuni tavoli LessLess, disegnati nel 2012 come evoluzione della serie Less originale. Interni pensati per accompagnare mostre e attività in continuo mutamento, mantenendo al contempo la chiarezza spaziale, la continuità e la coerenza visiva già sperimentate nel progetto per Raspail.

The transparent facade of Fondation Cartier in 1994 | ph. Gabriele Basilico
The transparent facade of Fondation Cartier in 1994 | ph. Gabriele Basilico

Da Raspail al Palais-Royal, si sviluppa una collaborazione che dura da oltre trent’anni. Legami intrecciati sulla base della fiducia reciproca, della sperimentazione tecnica e della ricerca comune volta alla chiarezza architettonica: Jean Nouvel, architetto dalla visione innovativa; la Fondation Cartier, istituzione sperimentale dedicata all’arte contemporanea; e UniFor, partner industriale in grado di realizzare progetti con precisione e flessibilità. Insieme rappresentano un unicum raro nel mondo dell’architettura. Non si tratta di un tradizionale rapporto architetto-committente-fornitore, bensì di una collaborazione a lungo termine incentrata sul design, in cui ogni sistema d’arredo nasce in sintonia con l’architettura. Ciò che accomuna questi progetti è il rifiuto dell'idea che il minimalismo consista nell’avere meno; si tratta piuttosto di una comprensione più profonda della necessità.

Fondation Cartier | Paris 1994 | ph. Gabriele Basilico Fondation Cartier | Paris 1994 | ph. Gabriele Basilico
Fondation Cartier | Paris 1994 | ph. Gabriele Basilico Fondation Cartier | Paris 1994 | ph. Gabriele Basilico

Nouvel ha descritto il suo approccio in questo modo: “l’elementarità che cerco non ha nulla a che vedere con il minimalismo puro. Anche quando il design tende a ridurre al minimo l'aspetto materiale, non per questo è meno creativo.”

Bookshop Fondation Cartier pour l’art contemporain | Paris 2025 | ph. A. Saletta - DSL Studio Bookshop Fondation Cartier pour l’art contemporain | Paris 2025 | ph. A. Saletta - DSL Studio
Fondation Cartier pour l’art contemporain | Paris 2025 | ph. A. Saletta - DSL Studio Fondation Cartier pour l’art contemporain | Paris 2025 | ph. A. Saletta - DSL Studio

All’interno di questa partnership a lungo termine si sviluppa un dialogo in cui architettura e arredo diventano inseparabili, dando forma a interni che appaiono al tempo stesso precisi e vivaci, familiari ma infinitamente adattabili. Questa collaborazione si distingue perchè UniFor non si occupa semplicemente di arredare gli edifici di Nouvel, ma realizza gli arredi quasi come estensioni del progetto architettonico stesso. L’architettura di Nouvel punta alla leggerezza, alla reattività e all’eleganza. La Fondation Cartier necessita di interni che possano essere costantemente riprogrammati per mostre, uffici ed eventi pubblici. Per il Palais-Royal nel 2025, UniFor ha sviluppato soluzioni su misura per l’intera area della libreria: dalle unità in acciaio con strutture espositive in plexiglass per ospitare i volumi più preziosi, fino alle scaffalature delle vetrine. In un'altra zona, una grande libreria è stata progettata come elemento trasformabile, capace di rivelare i locali tecnici nascosti, mentre il banco cassa è composto da elementi in lamiera a specchio e da una serie di mensole a muro removibili. Insieme, Nouvel, UniFor e Fondation Cartier hanno creato spazi in grado di mutare e trasformarsi, preservando al contempo l’integrità dell’idea architettonica.

Fondation Cartier pour l’art contemporain | Paris 2025 | ph. A. Saletta - DSL Studio Fondation Cartier pour l’art contemporain | Paris 2025 | ph. A. Saletta - DSL Studio
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Sul numero 763 di Domus (settembre 1994), la storica dell’architettura Federica Zanco scrive che Less “impone un’uniformità minimale, indifferente alle gerarchie… e deve questa caratteristica proprio alla fisicità dei materiali e delle tecniche impiegate.” Questi piani, progettati con cura da UniFor per Raspail, sono diventati l’ossatura organica degli interni, dimostrando una competenza tecnica nella produzione di precisione e nella costruzione modulare, che ha permesso agli arredi di essere leggeri senza compromettere la stabilità strutturale. La serie Less è realizzata principalmente in acciaio: piastre triangolari e sezioni in acciaio estruso garantiscono la tenuta strutturale, mentre saldature e finiture di precisione assicurano sia la durata che un'estetica raffinata. Il risultato è uno spazio in cui arredo e architettura coincidono, dove ogni tavolo fa da mediatore tra l’uso quotidiano e la chiarezza concettuale di un progetto pensato come un unico spazio coeso.

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La collaborazione tra lo studio di Nouvel e UniFor è tanto un metodo quanto una partnership, che affonda le sue radici alla fine degli anni ’80, quando l’architetto inizia a esplorare come ampliare le sue idee architettoniche tramite il progetto d’arredo. La cultura progettuale di UniFor le consente di approcciare ogni commissione come un prototipo, testando in modo iterativo materiali, dimensioni e componenti modulari per allinearsi con precisione alla visione di Nouvel.

Come ha osservato l’architetto nel suo saggio ‘A place for the unexpected’, pubblicato in The Fondation Cartier pour l’art contemporain di Jean Nouvel, “ho sempre creduto che un museo fosse il luogo ideale per generare idee, per discuterne, per essere presenti, per essere altrove, per essere dentro, per essere fuori, per essere in città... Il mio obiettivo è offrire questa possibilità in ciascuno dei miei progetti di questo tipo”.

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Tramite questo approccio iterativo, ciò che nasce come un pezzo su misura per una specifica mostra o la configurazione di un ufficio può evolversi in un prodotto seriale, perfezionato grazie al know how ingegneristico e alle conoscenze pratiche maturate nei laboratori UniFor. In questo modo, i sistemi di arredo contribuiscono al più ampio ruolo della Fondation Cartier come promotrice e custode della cultura, consentendo ad archivi, mostre e spazi di lavoro di coesistere, adattarsi e rispondere alle esigenze della cultura contemporanea.

UniFor funge da memoria tecnica di questa partnership, registrando, testando e perfezionando soluzioni che rispondono alle esigenze spaziali in continua evoluzione della Fondation Cartier. La competenza dell’azienda nella lavorazione di precisione dell’acciaio, dei giunti modulari e nell’assemblaggio, garantisce la solidità strutturale di ogni elemento, pur conservando l’estetica minimalista. La serie Less a Raspail e le soluzioni su misura per il Palais Royal, insieme a LessLess, ne sono un esempio: elementi pensati per essere flessibili, progettati con tolleranze precise e perfezionati attraverso l'uso, la prototipazione e il feedback collaborativo. In questo modo, UniFor partecipa attivamente alla traduzione delle idee architettoniche di Nouvel in forme durature e funzionali.

Caffetteria Fondation Cartier pour l’art contemporain | Paris 2025 | ph. A. Saletta - DSL Studio Caffetteria Fondation Cartier pour l’art contemporain | Paris 2025 | ph. A. Saletta - DSL Studio

Nel 2025, sull’altra riva della Senna rispetto a Raspail, la collaborazione tra l’architetto e UniFor ha raggiunto il culmine di trent’anni di pensiero progettuale condiviso. L’edificio della Fondation Cartier occupa un isolato storico di stile haussmanniano al numero 2 di Place du Palais-Royal, ripensato internamente dall’architetto per accogliere spazi espositivi flessibili, uffici, una libreria aperta al pubblico e un cafè. L’architettura di Nouvel prosegue la sperimentazione sulla trasparenza e la fluidità esplorata per la prima volta a Raspail, ma la traduce in un contesto urbano denso e centrale, dove le pareti interne, la circolazione e la luce devono adattarsi all’ edificio storico esistente.

Cinque piattaforme mobili, regolabili su undici diverse altezze, consentono di riconfigurare le gallerie con interventi minimi, mentre i pannelli a specchio e gli arredi riflettenti nella libreria e nel cafè creano un senso di profondità e di vuoto. UniFor traduce le idee spaziali di Nouvel in dispositivi precisi ma quasi invisibili, mantenendo la chiarezza concettuale dell’architettura e rendendola al contempo flessibile e duratura dal punto di vista operativo.

Nel nuovo edificio del Palais-Royal, un singolo istante cattura l’essenza di questa collaborazione trentennale: un elemento della libreria si apre scorrendo per svelare il retro del locale e la luce si rifrange sui pannelli a specchio, restituendo l’immagine dei visitatori e degli interni. Qui, arredo e architettura agiscono come un unico sistema; uno a sostegno dell’altro, ogni superficie e ogni struttura è in sintonia con la visione di Nouvel. L’architetto ha creato il volto di Cartier: un'identità spaziale concepita da architetto, istituzione e produttore, in cui chiarezza della forma, adattabilità dello spazio e raffinatezza materica convergono. Nel corso di 32 anni, ciò che a Raspail era iniziato come una sperimentazione su trasparenza e modularità, si è evoluto diventando un’architettura e una filosofia istituzionale al Palais-Royal: interni in grado di cambiare, adattarsi e reagire, pur rimanendo inequivocabilmente Cartier. Le soluzioni prodotte da UniFor continuano a plasmare il modo in cui si vive la Fondation Cartier; architettura e arredo operano insieme in un unico gesto.

Main Image: The Fondation Cartier pour l’art contemporain, Paris, 2025 | ph. Alessandro Saletta – DSL Studio

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